vuoi partecipare ai nostri Main Event LARP?ecco quanche informazione che puo esserti utile!
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Nel 2022 siamo tornati da est dopo una disfatta che rimarrà incisa nel nostro sangue. I branchi si sono sciolti e molti di noi hanno abbandonato i loro sentieri e il Sabbat, ma pensaci: noi siamo sopravvissuti! La guerra non è finita, forgeremo nuovi branchi. Vieni dove sai, sappiamo dove trovarti.
La Chiamata è un larp ispirato ai giochi di Mondo di Tenebra 5a edizione.
Tutti i gruppi di personaggi erano un tempo branchi del Sabbat che dopo una disfatta a Est si sono sciolti, per questo le descrizioni sono scritte al passato. Eppure qualcuno non accetta che il Sabbat non esista più e vuole radunare tutti quanti per formare nuovi branchi.
Più in basso trovate il link a un form da compilare, in cui potrete indicarci le vostre preferenze per i gruppi di personaggi che saranno presenti in gioco e indicare eventuali temi sensibili che non vorreste trovare sul vostro personaggio; noi come sempre cercheremo di venire incontro alle vostre richieste il più possibile.
L’evento finirà verso le 2:00 di notte circa e cercate di restare fino alla fine, perché ci sarà comunque una chiusura tematica dell’evento e anche se il vostro personaggio sembra aver fatto tutto ci sono sempre altri personaggi che vorrebbero interagire col vostro o situazioni in cui ficcare il naso.
Il larp tratterà temi come: violenza fisica e psicologica, guerra, body horror, omicidio, crimini di guerra, fanatismo religioso.
Sarà presto reso disponibile il nuovo regolamento del larp aggiornato, con indicate anche le meccaniche di sicurezza e fuori gioco. Lo troverete sempre in questa pagina.


Convinti di poter usare l’archeologia per provare che Caino è davvero il primo di noi, ci siamo uniti in un branco. Abbiamo scovato vampiri anziani in antiche tombe e divorato il loro sangue, eppure uno di loro ci è sfuggito. Ora, dopo la guerra a Est, dopo la rottura del branco, è tempo di tirare le fila di questo mistero e riprendere le redini del Sabbat.

Eravamo uniti dalla ricerca per creare il perfetto giardino di Lilith, la madre dei mostri. Scienziati, alchimisti, torturatori, tanti nomi e professioni, eppure, ci siamo divisi. Il desiderio di avere una visione del futuro si è ritorto contro di noi, che eravamo già provati dalla guerra a Est. Ognuno di noi ha seguito una strada diversa, ora è tempo di vedere a che conclusioni siamo giunti

Eravamo l’incubo di umani e vampiri. Nutrivamo la nostra Bestia interiore con il sangue e il terrore delle nostre vittime. Anche nel Sabbat c’erano coloro che ci consideravano troppo estremi e senza controllo… quegli stupidi damerini! Siamo partiti per l’Est sicuri di fare stragi, ma siamo morti in tanti. Ci siamo separati per sopravvivere, vivendo nell’ombra, ma ora è tempo che gli umani tornino ad avere paura dei vampiri.

Il nostro branco è nato durante l’assedio a Sarajevo, dove abbiamo combattuto assieme contro umani e vampiri. Una volta finita quella guerra abbiamo portato avanti la nostra lotta ribelle e reclutato altri, ma quando siamo tornati a Est per la Vera Guerra, molti di noi sono stati distrutti e ci siamo divisi. La nostra lotta però non può finire, dobbiamo trovare un nuovo scopo.

Il nostro obiettivo era diventare sempre più forti per portare avanti gli scopi del Sabbat, e i nostri. Il potere era l’unica cosa che contava. Eppure nonostante fossimo veterani e militari a Est siamo morti anche noi, in tanti. Chi è sopravvissuto ha cercato di farsi un nome in altri luoghi, ma ora che il Sabbat può rinascere è importante assicurarsi che non abbia anelli deboli.

Eravamo certi che l’Apocalisse sarebbe arrivata. Usavamo number stations per mandarci messaggi che solo noi potevamo decifrare. Mike, Echo, November, Delta… la paranoia, la sicurezza erano importanti e le informazioni che riuscivamo a ricavare erano preziosa merce di scambio. Eppure non potevamo tirarci indietro dalla guerra a Est e lì abbiamo perso tanti compagni. I nostri rifugi sono diventati bunker irraggiungibili, ma la solitudine non è una soluzione specialmente se c’è un segnale sconosciuto da decifrare.

Eravamo estasi ed edonismo in un teatro peccaminoso. La nostra più grande opera sarebbe stata il documentario. Il nostro sacerdote aveva una visione, mostrare al mondo la verità sui vampiri, sul nostro essere creature del peccato e con questo documentario la Seconda Inquisizione avrebbe tremato. Purtroppo il sacerdote è morto, la guerra a Est ci ha decimato e ora come ultimeremo la nostra opera?

Ci hanno preso, buttato in un capannone abbandonato e chiuso le porte. Denti, occhi rossi e sangue. Al nostro Risveglio eravamo dei mostri. Abbiamo visto orrori a est, mostri con poteri incredibili, militari con armi pericolose e solo noi pochi siamo tornati vivi. Vivi? Ci siamo divisi per sopravvivere, ma adesso dobbiamo comprendere la nostra natura, e prenderci un posto tra le bestie che popolano la notte.
Le tre vǫlur hanno avuto visioni di un destino imminente: il Ragnarök, la fine di un’era. Sotto la luce di una cometa che squarcia i cieli di agosto, convocano a Uppsala gli ultimi jarl fedeli agli dèi antichi. Siamo nei primi decenni dell’XI secolo, in una Scandinavia sospesa tra paganesimo e cristianesimo, tra il dominio del re Canuto e i sussurri di un mondo che cambia. Gli jarl rispondono all’appello, portando con sé guerrieri, sacerdotesse, berserker e persino emissari del nuovo credo, giunti in cerca di segni e verità.
Le antiche leggi scritte nelle rune si scontrano con il verbo di un dio straniero; tradizione e cambiamento si affrontano nel cuore del Nord. Gli eroi si preparano a un viaggio verso un’isola nascosta, oltre le nebbie del mare, dove il serpente Jörmungandr si agita nel sonno, pronto a risvegliarsi.
In questo crocevia di destini, ogni passo è incerto, ogni scelta può cambiare il corso degli eventi. Il Ragnarök è un presagio, una metafora, una realtà imminente: chi lo teme, chi lo nega, chi lo affronta. Il destino del mondo vichingo si gioca nell’ombra della cometa.

Il LARP è ambientato nella Scandinavia del 1018. Non è richiesta una ricostruzione storica precisa, ma un abbigliamento coerente, semplice ed evocativo che aiuti l’immersione nel contesto. L’obiettivo è creare un look efficace utilizzando capi economici e facilmente reperibili in Italia (Amazon, Decathlon, Kiabi, mercatini o vecchi abiti riadattati).
Un outfit efficace può nascere con poche cose: una tunica, una cintura, un accessorio coerente e qualche accorgimento nei colori.
Meglio un look semplice ma credibile che uno vistoso e fuori tono.
La cosa più importante è sentirsi a proprio agio e contribuire all’atmosfera comune.
Toni naturali: marrone, beige, grigio, verde bosco, blu scuro, ocra, nero.
Evita colori fluo, tessuti lucidi o elementi troppo moderni (loghi, cuciture evidenti, zip a vista).
Il LARP si svolge al chiuso, in orario serale, e durerà circa 4–5 ore. Non sono quindi necessarie calzature tecniche. Vanno benissimo:
Sneakers visibili e scarpe sportive moderne sono da evitare
Gli elmi con le corna non sono storici. Sono una fantasia moderna dell’Ottocento. Se desideri un copricapo, usa fasce in stoffa, cappucci o berretti semplici, coerenti con l’ambientazione.
Nel LARP non sono previsti combattimenti, né l’uso libero di armi sceniche o LARP.
Pertanto:
